Le aziende di abbigliamento investono nel web

 









La crisi economica generata dalle imponenti restrizioni alla libertà individuale per contenere i contagi da coronavirus ha impedito ad ogni tipologia di azienda di contare sul naturale rapporto commerciale tra impresa e consumatore. Seppure da anni per alcuni settori l'e-commerce si è affermato come modalità di vendita redditizia, è rimasta tuttavia diffusa la consuetudine di recarsi presso un negozio al fine di acquistare un prodotto. La necessità di frenare la diffusione del virus ha fatto sì che i governi di ogni paese stabilissero dei duri lockdown o delle chiusure delle attività commerciali ad intermittenza. Il che ha significato ridurre drasticamente la circolazione di persone che prima di questo evento straordinario riempivano i negozi di tutto il mondo. In questo contesto di devastante recessione è indubbio che il settore dell'abbigliamento abbia ricevuto più di altri danni particolarmente pesanti. Non è un caso che alcuni brand internazionali abbiano deciso nella fase iniziale della pandemia di chiudere migliaia di store sparsi in ogni parte del pianeta. Tale situazione ha influenzato notevolmente la scelta da parte di queste aziende di dirottare buona parte del proprio business verso la rete. Molti marchi dunque hanno aperto negozi virtuali laddove il potenziale cliente è in grado comodamente da casa di selezionare un capo d'abbigliamento o un accessorio e, acquistandolo online, vederselo recapitare al proprio domicilio. 


GLI INVESTIMENTI DEI BRAND DELLA MODA SU INTERNET

Benchè internet abbia già dai suoi albori costituito una piattaforma pubblicitaria importante per aumentare il numero di potenziali clienti da sedurre, oggi, soprattutto a causa dell'immobilismo economico provocato dalla pandemia, si rivela uno strumento indispensabile. Pertanto noti marchi di abbigliamento hanno contattato agenzie specializzate nella creazione di campagne pubblicitarie sul web allo scopo di rafforzare una loro presenza commerciale all'interno di questo mezzo di comunicazione di massa. Così come al contempo hanno agito a titolo individuale dialogando con alcuni influencer al fine di sfruttare la loro visibilità mediatica. A questa categoria partecipano certamente le fashion blogger più quotate i cui blog visitati quotidianamente da migliaia di follower rappresentano delle piattaforme laddove pubblicizzare i prodotti di moda. Da queste collaborazioni sono scaturiti guadagni non indifferenti sia a vantaggio delle influencer sia a favore dei marchi di abbigliamento che hanno trovato in queste figure dei testimonial dall'alto potere seduttivo. Peraltro tali fashion blogger occupano brillantemente i social e in particolare Facebook e Instagram acquisendo anche da queste fonti innumerevoli fan sempre pronti a sostenere in ogni post le loro beniamine.